Si conclude con una sconfitta il cammino della nazionale in terra portoghese.
Ma è stato un cammino trionfale, iniziato tra mille dubbi e critiche dopo l'elezione del CT Laurentius (alcuni ricorderanno gli aspri commenti per alcune decisioni iniziali) e conclusasi con le standing ovation in conference e in radio al CT che ha saputo riaccende la passione intorno alla nazionale grazie al coinvolgimento dei tantissimi appassionati nella nazionale e soprattutto ai favolosi risultati raggiunti.
Si è partiti da un girone che ci vedeva come quarta forza, dietro a Cile, Argentina e Filippine come rosa. Ma grazie all'abilità del suo allenatore il gap sembrava essersi affievolito talmente tanto da sembrare una nazionale al livello delle top mondiali, ricordando che il Cile ha una delle rose più forti al mondo e l'Argentina nel precedente mondiale era arrivata tra le prime Otto.
Invece dopo 12 entusiasmanti match, passando per i due entusiasmanti pareggi tra il 4-5-1 Ti in terra cilena e il 6-2-2 CA, che ha fatto scuola anche in altre nazionali, contro l'Argentina e i 2 TA Mots AOW contro Cile e Argentina in casa ha raggiunto l'Eldorado: la qualificazione al mondiale portoghese.
C'era il timore che le 8 settimane di pausa potessere spegnere gli entusiasmi e far sedere sugli allori una nazionale che ha reso molto di più di quel che vale grazie a uno straordinario CT.
Arriva il momento di giocarsi il secondo girone e questo ci vede partire con i sfavori del pronostici: in nostra compagnia ci sono l'Estonia campione del mondo, la straordinaria Thailandia e il buon Egitto. Squadre superiori a noi, sembrava giunto il capolinea. Si parte con il match che, sulla carta, è il più abordabile contro l'Egitto: si concluderà con uno 0-0 e primo punto in classifica. Secondo match contro la Thialandia: una nazionale senza fiducia dopo il suicidio tattico affrontato contro l'Estonia (anche se c'è da sottolineare come l'Estonia quel match lo abbia giocato normal, in pratica ha dimostrato di temere molto l'avversario). Si gioca un aggressivo 3-4-3 AIM che permette alla compagine azzura di portare a casa 3 punti, imponendosi in un match che la vedeva sfavorita per 2-0. Ma per la qualificazione, un sogno prima di iniziare, non bastava e rimaneva una sola partita, quella più difficile, la mission impossible: l'Estonia, nazionale campione del mondo imbattuta da una quarantina di partite ufficiali consecutive. Il pronostico sembrava essere indiscutibilmente contro ma l'ennesima invenzione del CT accende il sogno: mentre le altre nazionali contro l'Estonia si difendono, l'Italia si presenta alla "partita di una vita" senza timori schierando un 3-4-3 TA AIM Mots con 2 difensori offensivi, terzino offensivo, 3 centrocampisti centrali, ala vs centro e le 3 punte. La storia di quel match è ancora impressa nella mente dei tifosi azzurri, un 6-3 che è entrato nella storia di Hattrick!
Grande festa in conference italia, la piccola Italia operaia è nel terzo girone! Tale risultato non veniva raggiunto da tempo immemore, prima di oggi l'unica fu l'Italia di Marrundo.
Alcuni iniziano a sognare traguardi improbabili come la vittoria della coppa, altri avanzano sicurezze di qualificazione mentre altri, più obiettivi, pensano che passare quest'altro girone sarà impresa davvero difficile, per non dire impossibile.
Tra il 2° e il 3° girone ci son state altre 4 settimane ma son passate brevemente, l'attesa oramai è spasmodica, la conference è vogliosa di nazionale come non mai, molta gente che si era disinnamorata di essa ha sentito l'ardere nuovamente dell'amore per l'Italia.
E si arrivò al 12/10, primo match del terzo girone; girone che ci vede con Lituania, Polonia e la vecchia conoscienza Cile. E proprio contro i nostri compagni del girone di qualificazioni si parte. L'obiettivo era chiaro: incameriamo questi 3 punti e poi cerchiamo di fare il nostro meglio nelle altre 2. Si parte, formazioni consegnate: Italia che si schiera con un 3-4-3 AIM Mots contro il 4-4-2 contropiede Cileno. Inizio scoppiettante della compagine italiana che mette in cassaforte il match nei primi 9 minuti: prima Matsas centralemente e poi Caldara su perfetto calcio d'angolo battuto dal piedino fatata di Tomaselli portano gli azzurri sul 2-0, risultato che rimarrà tale anche a fine partita. Altra grande impresa della nazionale italiana, 3 punti nel terzo girone!
La partita contro la Polonia l'abbiam già discussa in maniera dettagliata mercoledì, quindi passiamo ad oggi.
19/10, appuntamento con la storia: Lituania - Italia
Si parte da due dati incontrovertibili: ts irritati contro ts soddisfatti, rosa molto inferiore all'avversaria.
Le scelte per noi erano poche: il TA mots, modulo con cui eravamo coscienti di essere prevedibili, e il CA, la mossa a sorpresa che non si sarebbe mai aspettato.
Ma l'occasione era troppo ghiotta per avere rimpianti da CA, tattica che ha già lasciato l'amaro in bocca contro la Polonia in una sconfitta che poteva dare anche un risultato positivo per noi: quindi si va di TA MOTS 3-4-3 AIM, a caccia dell'ennesimo miracolo!
La Lituania si presenta con un 3-5-2 abbastanza simile a quello schierato contro la Polonia nella prima giornata con qualche accorgimento tattico: più attacco mettendo Genys ala offensiva invece che terzino offensivo e qualcosina in meno a centrocampo mettendo al posto dell'ala vs centro un difensore offensivo.
Partenza a razzo azzurra, come contro il Cile: schema da calcio d'angolo, palla a Maggioni che serve Ricci davanti alla porta, fa partire un tiro che sembra indirizzato all'angoletto ma un difensore lituano s'immola sulla linea facendo strozzare l'urlo di gioia ai tifosi. Ma al 4° è doccia fredda: azzurri che mantengono bene il campo ma la Lituania trova il goal alla prima azione con Indriševičius che finalizza una bella azione da sinistra. La strada si fa in salita ma buone novelle giungono dall'altro campo del girone: Cile in vantaggio contro la Polonia, la qualificazione è ancora possibile. Al 21esimo sembra tutto finito: una bella azione sulla destra smarca Papylevas solo davanti a Castiglione che nulla può contro il tiro e la palla s'insacca per la seconda volta. Ma l'Italia c'è, vuol dimostrare quel carattere che il CT gli ha imposto fin dal primo momento, mai arrendersi anche dinanzì a situazioni difficile e al 23esimo si riaccendono le speranze: ennesimo schema su calcio d'angolo, Tomaselli mette in mezzo una palla tesa su cui si avventa Matsas con il suo celebre capoccione e manda la palla sotto il set! 2-1, gli azzurri si rifanno sotto e dimostrano di essere ancora vivi nel cuore della partita senza alcuna intenzione di arrendersi!
La Lituania non ci sta, vuol ristabilire le distanze e ha l'occasione buona con Genys che, inspiegabilmente, sciupa il match point. Finisce il primo tempo, squadre a prendere un thè caldo. Nei primi 45 minuti si vede una leggera supremazia nel possesso da parte della Lituania con un 52%.
Passa l'intervallo, i giocatori entrano di nuovo carichi in campo e pronti a provarci: dall'altro campo del grone era giunta la notizia del pareggio polacco che costringeva gli azzurri a fare almeno un risultato positivo, quindi rientrano in campo con un ghigno di sfida. Ma, nonostante la verve messa in campo dai nostri, è ancora la Lituania a segnare il goal che ci spezza le gambe: 59°esimo, Grachauskas entra in area dopo un bel movimento a tagliare da destra, fa partire un bolide su cui Castiglione può rimanere solo impietrito a guardare, 1-3. Le speranze di qualificazione sembrano sfumate, nell'altro match giunge la notizia del vantaggio polaccio, ci vorrebbe una apocalisse per ribaltare tale match. Gli azzurri però mettono il cuore oltre l'ostacolo, nonostante la situazione a loro sfavorevolissima ci provano fino al novantesimo, vanno due volte vicino al goal e mantengono sottoscacco gli avversari ma non basta, giunge il 90esimo e l'arbitro fischia. L'Italia è fuori dai Mondiali ma esce a testa altissima come poche altre nazionali: il cuore di chi lotta, la sapienza strategica e tattica del CT, il supporto di tutti, dallo staff, alla conference hanno limitato tantissimo il gap, enorme, che c'era tra l'Italia e le altre nazionali. E i tifosi, riconoscendo l'impresa fatta dal CT nel giungere fin qui a confrontarsi con squadre nettamente più attrezzate dell'Italia, si dimostrano entusiasti e gli tributano una standing ovation meritatissima a colui che ha saputo riaccendere la passione verso una nazionale che, nelle ultime stagione, aveva perso fascino.
Quindi non bisogna essere rassegnati per l'eliminazione ma bisogna festeggiare: l'Italia è tornata a dare emozioni, il merito di queste emozioni sono del CT, fantastico autore di imprese favolose e capace di risvegliare il sentimento d'affetto verso la Nazionale Maggiore. E chissà, magari in un futuro non tanto prossimo, fra 4-5 stagioni l'Italia sarà tra le top, in cerca di quella medaglia che merita per la comunità che ha dietro e per le persone, come l'attuale CT e i tanti manager che si sacrificano per avere il loro pupillo in nazionale, che ci mettono cuore e cervello in questa nazionale. E pensare che è tutto un gioco ma la passione è reale e ciò rende reale anche il gioco e fa in modo che ognuno si senta partecipe di un grande progetto, un progetto chiamato Nazionale Italiana.
venerdì 19 ottobre 2007
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3 commenti:
I complimenti per l'elezione! Non c'erano dubbi d'altra parte..
Italia Alò. Ieri, oggi e sempre!
grandeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
nn da niente,ci riscatteremo
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