venerdì 19 ottobre 2007

Lituania - Italia: la fine del sogno azzurro

Si conclude con una sconfitta il cammino della nazionale in terra portoghese.

Ma è stato un cammino trionfale, iniziato tra mille dubbi e critiche dopo l'elezione del CT Laurentius (alcuni ricorderanno gli aspri commenti per alcune decisioni iniziali) e conclusasi con le standing ovation in conference e in radio al CT che ha saputo riaccende la passione intorno alla nazionale grazie al coinvolgimento dei tantissimi appassionati nella nazionale e soprattutto ai favolosi risultati raggiunti.


Si è partiti da un girone che ci vedeva come quarta forza, dietro a Cile, Argentina e Filippine come rosa. Ma grazie all'abilità del suo allenatore il gap sembrava essersi affievolito talmente tanto da sembrare una nazionale al livello delle top mondiali, ricordando che il Cile ha una delle rose più forti al mondo e l'Argentina nel precedente mondiale era arrivata tra le prime Otto.

Invece dopo 12 entusiasmanti match, passando per i due entusiasmanti pareggi tra il 4-5-1 Ti in terra cilena e il 6-2-2 CA, che ha fatto scuola anche in altre nazionali, contro l'Argentina e i 2 TA Mots AOW contro Cile e Argentina in casa ha raggiunto l'Eldorado: la qualificazione al mondiale portoghese.


C'era il timore che le 8 settimane di pausa potessere spegnere gli entusiasmi e far sedere sugli allori una nazionale che ha reso molto di più di quel che vale grazie a uno straordinario CT.

Arriva il momento di giocarsi il secondo girone e questo ci vede partire con i sfavori del pronostici: in nostra compagnia ci sono l'Estonia campione del mondo, la straordinaria Thailandia e il buon Egitto. Squadre superiori a noi, sembrava giunto il capolinea. Si parte con il match che, sulla carta, è il più abordabile contro l'Egitto: si concluderà con uno 0-0 e primo punto in classifica. Secondo match contro la Thialandia: una nazionale senza fiducia dopo il suicidio tattico affrontato contro l'Estonia (anche se c'è da sottolineare come l'Estonia quel match lo abbia giocato normal, in pratica ha dimostrato di temere molto l'avversario). Si gioca un aggressivo 3-4-3 AIM che permette alla compagine azzura di portare a casa 3 punti, imponendosi in un match che la vedeva sfavorita per 2-0. Ma per la qualificazione, un sogno prima di iniziare, non bastava e rimaneva una sola partita, quella più difficile, la mission impossible: l'Estonia, nazionale campione del mondo imbattuta da una quarantina di partite ufficiali consecutive. Il pronostico sembrava essere indiscutibilmente contro ma l'ennesima invenzione del CT accende il sogno: mentre le altre nazionali contro l'Estonia si difendono, l'Italia si presenta alla "partita di una vita" senza timori schierando un 3-4-3 TA AIM Mots con 2 difensori offensivi, terzino offensivo, 3 centrocampisti centrali, ala vs centro e le 3 punte. La storia di quel match è ancora impressa nella mente dei tifosi azzurri, un 6-3 che è entrato nella storia di Hattrick!

Grande festa in conference italia, la piccola Italia operaia è nel terzo girone! Tale risultato non veniva raggiunto da tempo immemore, prima di oggi l'unica fu l'Italia di Marrundo.

Alcuni iniziano a sognare traguardi improbabili come la vittoria della coppa, altri avanzano sicurezze di qualificazione mentre altri, più obiettivi, pensano che passare quest'altro girone sarà impresa davvero difficile, per non dire impossibile.

Tra il 2° e il 3° girone ci son state altre 4 settimane ma son passate brevemente, l'attesa oramai è spasmodica, la conference è vogliosa di nazionale come non mai, molta gente che si era disinnamorata di essa ha sentito l'ardere nuovamente dell'amore per l'Italia.

E si arrivò al 12/10, primo match del terzo girone; girone che ci vede con Lituania, Polonia e la vecchia conoscienza Cile. E proprio contro i nostri compagni del girone di qualificazioni si parte. L'obiettivo era chiaro: incameriamo questi 3 punti e poi cerchiamo di fare il nostro meglio nelle altre 2. Si parte, formazioni consegnate: Italia che si schiera con un 3-4-3 AIM Mots contro il 4-4-2 contropiede Cileno. Inizio scoppiettante della compagine italiana che mette in cassaforte il match nei primi 9 minuti: prima Matsas centralemente e poi Caldara su perfetto calcio d'angolo battuto dal piedino fatata di Tomaselli portano gli azzurri sul 2-0, risultato che rimarrà tale anche a fine partita. Altra grande impresa della nazionale italiana, 3 punti nel terzo girone!

La partita contro la Polonia l'abbiam già discussa in maniera dettagliata mercoledì, quindi passiamo ad oggi.

19/10, appuntamento con la storia: Lituania - Italia

Si parte da due dati incontrovertibili: ts irritati contro ts soddisfatti, rosa molto inferiore all'avversaria.


Le scelte per noi erano poche: il TA mots, modulo con cui eravamo coscienti di essere prevedibili, e il CA, la mossa a sorpresa che non si sarebbe mai aspettato.

Ma l'occasione era troppo ghiotta per avere rimpianti da CA, tattica che ha già lasciato l'amaro in bocca contro la Polonia in una sconfitta che poteva dare anche un risultato positivo per noi: quindi si va di TA MOTS 3-4-3 AIM, a caccia dell'ennesimo miracolo!
La Lituania si presenta con un 3-5-2 abbastanza simile a quello schierato contro la Polonia nella prima giornata con qualche accorgimento tattico: più attacco mettendo Genys ala offensiva invece che terzino offensivo e qualcosina in meno a centrocampo mettendo al posto dell'ala vs centro un difensore offensivo.
Partenza a razzo azzurra, come contro il Cile: schema da calcio d'angolo, palla a Maggioni che serve Ricci davanti alla porta, fa partire un tiro che sembra indirizzato all'angoletto ma un difensore lituano s'immola sulla linea facendo strozzare l'urlo di gioia ai tifosi. Ma al 4° è doccia fredda: azzurri che mantengono bene il campo ma la Lituania trova il goal alla prima azione con Indriševičius che finalizza una bella azione da sinistra. La strada si fa in salita ma buone novelle giungono dall'altro campo del girone: Cile in vantaggio contro la Polonia, la qualificazione è ancora possibile. Al 21esimo sembra tutto finito: una bella azione sulla destra smarca Papylevas solo davanti a Castiglione che nulla può contro il tiro e la palla s'insacca per la seconda volta. Ma l'Italia c'è, vuol dimostrare quel carattere che il CT gli ha imposto fin dal primo momento, mai arrendersi anche dinanzì a situazioni difficile e al 23esimo si riaccendono le speranze: ennesimo schema su calcio d'angolo, Tomaselli mette in mezzo una palla tesa su cui si avventa Matsas con il suo celebre capoccione e manda la palla sotto il set! 2-1, gli azzurri si rifanno sotto e dimostrano di essere ancora vivi nel cuore della partita senza alcuna intenzione di arrendersi!
La Lituania non ci sta, vuol ristabilire le distanze e ha l'occasione buona con Genys che, inspiegabilmente, sciupa il match point. Finisce il primo tempo, squadre a prendere un thè caldo. Nei primi 45 minuti si vede una leggera supremazia nel possesso da parte della Lituania con un 52%.

Passa l'intervallo, i giocatori entrano di nuovo carichi in campo e pronti a provarci: dall'altro campo del grone era giunta la notizia del pareggio polacco che costringeva gli azzurri a fare almeno un risultato positivo, quindi rientrano in campo con un ghigno di sfida. Ma, nonostante la verve messa in campo dai nostri, è ancora la Lituania a segnare il goal che ci spezza le gambe: 59°esimo, Grachauskas entra in area dopo un bel movimento a tagliare da destra, fa partire un bolide su cui Castiglione può rimanere solo impietrito a guardare, 1-3. Le speranze di qualificazione sembrano sfumate, nell'altro match giunge la notizia del vantaggio polaccio, ci vorrebbe una apocalisse per ribaltare tale match. Gli azzurri però mettono il cuore oltre l'ostacolo, nonostante la situazione a loro sfavorevolissima ci provano fino al novantesimo, vanno due volte vicino al goal e mantengono sottoscacco gli avversari ma non basta, giunge il 90esimo e l'arbitro fischia. L'Italia è fuori dai Mondiali ma esce a testa altissima come poche altre nazionali: il cuore di chi lotta, la sapienza strategica e tattica del CT, il supporto di tutti, dallo staff, alla conference hanno limitato tantissimo il gap, enorme, che c'era tra l'Italia e le altre nazionali. E i tifosi, riconoscendo l'impresa fatta dal CT nel giungere fin qui a confrontarsi con squadre nettamente più attrezzate dell'Italia, si dimostrano entusiasti e gli tributano una standing ovation meritatissima a colui che ha saputo riaccendere la passione verso una nazionale che, nelle ultime stagione, aveva perso fascino.

Quindi non bisogna essere rassegnati per l'eliminazione ma bisogna festeggiare: l'Italia è tornata a dare emozioni, il merito di queste emozioni sono del CT, fantastico autore di imprese favolose e capace di risvegliare il sentimento d'affetto verso la Nazionale Maggiore. E chissà, magari in un futuro non tanto prossimo, fra 4-5 stagioni l'Italia sarà tra le top, in cerca di quella medaglia che merita per la comunità che ha dietro e per le persone, come l'attuale CT e i tanti manager che si sacrificano per avere il loro pupillo in nazionale, che ci mettono cuore e cervello in questa nazionale. E pensare che è tutto un gioco ma la passione è reale e ciò rende reale anche il gioco e fa in modo che ognuno si senta partecipe di un grande progetto, un progetto chiamato Nazionale Italiana.

martedì 16 ottobre 2007

Italia - Polonia: la preparazione - la cronaca - l'analisi

Dopo aver sbollito la delusione (inutile dire che ci credevamo, forti del suo handicap con la fiducia e del suo sicuro pic), proviamo a fare una analisi della partita.

Preparazione del match molto difficile, forse la più complessa dell'intero mandato: si partiva dal grosso handicap del TS da cercare di limitare, all'unico dato oggettivo da sfruttare degli avversari ossia la loro fiducia scarsa e un probabile pic.


Dal canto nostro le possibilità erano poche, c'era solo da scegliere una di quelle e il modulo con cui utilizzarlo. Alla fin fine abbiamo scelto un 5-3-2 CA pic.


Le motivazioni, come ha spiegato il CT Laurentius2004 nel post in conference (che riporto), sono le seguenti:

Allora.

E' contropiede, col 532.

Inizialmente avevo impostato un MOTS TA, poi però ho cambiato per 3 motivi:

- non avremmo sfruttato la loro fiducia bassa-

rischiavamo seriamente di esser sotto ancora a centrocampo (non avremmo fatto più di splendido/magnifico)

- se avessimo perso oggi saremmo stati spacciati per la prossima.

Poi avevo messo il 451 TI, ma ho cambiato per 2 motivi:

- non avremmo sfruttato i loro probabili/eventuali buchi difensivi

- avremmo dovuto comunque piccare per il motivo di prima, a quel punto avremmo avuto probabilmente meno del 40% di possesso con possibilità di fermare ben poco.

A quel punto era inevitabile il CA. Io avrei voluto giocare un 703, ma Grieco non ha recuperato in tempo... a questo punto si poteva fare 613 o 622, ma mi son fatto convincere da manchris a rinunciare a qualcosa in difesa per evitare la confusione ed ottimizzare le possibilità di SE, visto che abbiamo 5 CdT e 2 veloci.

Formazione:Castiglione;Corazza, Arosio, Violante, Mercadante, Morello;Placidi, Tomaselli, Pinto;Caldara, Massari.Le punte sono TW, FORZA AZZURRI!!!!!


Dall'altra parte il CT Polacco schiera un 3-4-3: linea difensiva formata dal portiere Pietrowiak, Roznowicz come difensore offensivo, Ochocki come difensore centrale e Robakiewicz come terzino difensivo; 3 mediani con Prasnal aggiunto, Gonera normale, Aleksiejew offensivo con Gut ala offensiva; 3 punte con Goc aggiunto, Nowak e il fortissimo Sarnowski.



Parte il match, passano inesorabili i minuti e non si sa nulla, stranamente non vengono visualizzati i report e per 30 min circa si brancola nel buio. Poi iniziano a giungere tramite ht-live chat e LA-IlFulo notizie sconfortanti: dopo 45 minuti l'Italia è sotto 2-0 (si scoprirà alle 21.20 che il problema era di visualizzazione e quindi chi aveva gli sms per i match riceveva normalmente gli aggiornamenti).

Secondo tempo, sempre buio pesto, continuava a campeggiare la scritta più odiata dagli hattrickiania durante la diretta, poi intorno alle 21.15 si riaccende una fiammella: IlFulo annuncia "Caldara ha fallito una occasione". Sconforto generale in conf e in radio, dove per l'occasione c'erano circa 90 tifosi in ansia per la nazionale. Molti minuti di nulla, a una decina di minuti dalla fine si sente un urlo: "Massari! 2-1!". Si inizia a credere alla rimonta, molti già la vedevano una rimonta stile Liverpool ad Istanbul ma pochi minuti dopo la notizia che Massari aveva fallito il possibile pareggio si inizia a ragionare sulla differenza reti e quand'altro. Quando la partita sembrava conclusa, nuovo sms con il terzo goal polacco, speranze vane di riacciuffare il match per i capelli. Alle 22.10 circa compaiono le valutazioni e si può iniziare a valutare su dati oggettivi il match. La sconfitta sembra esserci, anche se obiettivamente poteva andarci anche meglio. Il Contropiede è una tattica "strana": a volte anche facendo una ottima tattica può non bastare. La parola Contropiede evocava ricordi gioiosi nel girone di qualificazione: il fantastico 3-3 in casa dell'Argentina, una partita davvero emozionante. In questa, invece, è andata tutto storto: abbiamo messo una difesa forte per sfruttare la sua fiducia non idilliaca ma, nonostante questo, hanno segnato 3 reti (nell'altra partita del girone il Cile, con possesso e un attacco laterale capace di sfondare anche la migliore difesa, si è ritrovato a sbagliare una occasione che doveva essere goal a causa della fiducia scarsa); i nostri contropiedi non sono stati segnati: uno è andato centralmente e, oggettivamente, era quasi impossibile da segnare, l'altro era andato nella zona giusta ma, incredibilmente, è stato sbagliato. Praticamente i capisaldi del nostro ragionamento pre-partita sono crollati inspiegabilmente.


Il polacco, da come aveva schierato la squadra si aspettava il TA mots (replicando la tattica croata nei mondialini scorsi della u20 ossia il doppio mots nelle prime due a sorpresa) o il pressing (se si fosse aspettato un CA avrebbe schierato un trenino su una fascia e non avrebbe pompato con il dif offensivo ulteriormente il cc, almeno per logica). Quindi il CA è stata una mossa giusta e, probabilmente, la meno valutata da lui da quel che si può comprendere.


Nell'altra partita del girone si è registrato il successo, immeritato, della Lituania contro il Cile per 1-0: Cile che stavolta meritava di più ma, alla fine, è il lituano che porta a casa il bottino pieno e si issa primo, in solitario, a punteggio pieno.

La classifica recita (dopo 2 partite):

1° Lituania 6p (3 g.f. - 0 g.s.)
2° Italia 3p (3 g.f. - 3 g.s.)
3° Polonia 3p (3 g.f. - 3 g.s.)
4° Cile 0p (0 g.f. - 3 g.s.)


Venerdì sarà l'ultima e decisiva giornata della III° Fase: nessun verdetto è stato emesso, tutte sono in bilico. Il calendario recita: Lituania - Italia e Polonia - Cile. Saranno novanta minuti di fuoco e fiamme, ci vorrà una impresa per passare alla IV° Fase, mai raggiunta nella storia del gioco dalla compagine italiana. Tutti insieme, ancora una volta, a tifare Italia: una partita, 90 minuti di passione e tifo per entrare nella storia, crediamo nel SOGNO AZZURRO!